MIO DIO DI TUTTI I GIORNI

è sentire la voce del mio pensiero,
dirmi,col mio respiro quotidiano,
fiume al quale non arriva straripamento,
che la mia confessione è senza finzione

scrivere come nei mandorli il solito,
destino che non faccia del tempo sicario
che rame(o copre),ma fede di illuminazione
alla sera,e l'estate fresca e la luna

primavera che eternizza come vigneti,
alle radici di rughe,mosto spremuto,
calpestare scalzo,che comincia in una sala
da parto e l'illusione che in piccole dita,
tocca senza precedenti pace dov'è natoMio

ANTONIO MARTINEZ DE UBEDA LINDEN

HUMANIST AMDEU LINDEN